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“Le metamorfosi del Buffone Divino”, Conferenza – Spettacolo

7
Mar
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Le Metamorfosi del Buffone Divino”

Dalla Commedia dell’Arte alla Comicità Contemporanea

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CONFERENZA SPETTACOLO

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WORKSHOP

LA CONFERENZA – SPETTACOLO:

Le Metamorfosi del Buffone Divino”

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Perché questa è una conferenza e uno spettacolo insieme. Un percorso che segue le metamorfosi dei personaggi archetipici della Commedia dell’Arte, che vanno a trasformarsi in quelli che tanto ci fanno ridere oggi. Le stesse condizioni umane, 500 anni fa come adesso e sempre, ne sostengono la comicità…


Un apologhetto (un piccolo apologo…)

E Dio creo Arlecchino. E Arlecchino fece ridere Dio. E Dio rise così tanto e così forte che alla fine bestemmiò, nominandosi invano. Allora Arlecchino, che era molto religioso, si offese e tolse la maschera a Dio. E così Arlecchino vide che sotto la maschera di Dio ce n’era un’altra e era la sua, voglio dire, quella di Arlecchino! Allora Dio si offese più di Arlecchino e gli tolse la maschera. E vide che sotto quella maschera di Arlecchino c’era la sua faccia, voglio dire quella di Dio.

Fu così che Arlecchino capì di essere un Dio e Dio di essere Arlecchino. Allora Dio sorrise, dette un calcio in culo ad Arlecchino e gli disse: “Senti io ho appena creato il cielo e la terra, adesso continua tu, però da un’altra parte, e chiama la tua creazione in un altro modo. Ecco: chiamala “teatro” o forse “cinema”…

Fu così che Arlecchino scoprì che un calcio nel culo a volte può essere divino

Fu allora che il buffone capì di essere un Dio e Dio, con tutto il rispetto, di essere un buffone. Il che lo faceva anche più simpatico! E difatti la gente lo applaudiva e rideva, e rideva e applaudiva… Insomma francamente meglio che pregare! Dio, che in quanto tale era piuttosto intelligente, pensò che in fin dei conti, era meglio fare il buffone che il Dio. Si! Che liberazione non dover più tenere le sorti del creato! Era un’eternità che desiderava fare il cretino!

E Arlecchino? Dapprima Dio ebbe paura della sua concorrenza: quell’attorucolo era davvero un Dio per far ridere la gente, e questo lo innervosiva assai! Poi però realizzò che avevano la stessa faccia sotto la stessa maschera e praticamente erano la stessa cosa. L’attore era un Dio e Dio un attore. E Dio vide che ciò era buono. E decise che la progenie di Arlecchino avrebbe continuato a far ridere le generazioni degli uomini, regalandogli la felicità secula seculorum amen!

E così fu. Da allora la schiera dei comici si estende infinita attraverso i tempi, come le schiere di Cherubini e Serafini che cantano le lodi di Arlecchino, pardon del Signore. Ma il miracolo è ancor più grande perché questi angeli non cantano: ridono! E continuano anche adesso…

IL WORKSHOP:

Dalla Commedia dell’Arte alla Comicità Contemporanea”

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Rivolto ad attori, registi, autori, studenti di teatro e dei diversi generi dello spettacolo, interessati a ritrovare le radici profonde dell’esperienza scenica e innanzitutto della comicità e della commedia.

Porteremo alla luce i processi che fondano la comicità, toccando innanzitutto l’area creativa e i personaggi della Commedia dell’Arte (Zanni e Arlecchino, Pantalone e Dottore, Capitano, Innamorati), che sono i punti di riferimento fondamentali di questo tipo di lavoro.

Vedremo quindi la loro capacità di dare vita ad un meccanismo comico, organizzato in una forma testuale creativa e precisa: il canovaccio, e basato su tecniche di improvvisazione. Una pratica quest’ultima, rigorosa e concreta, messa a punto dagli attori – autori della Commedia, per inventare storie, personaggi, situazioni, testi e spettacoli completi, e che spesso costituisce la sorgente profonda delle creazioni del teatro contemporaneo.

Un percorso che intende quindi affondare le radici di una teatralità contemporanea, nel terreno vitale di una grande tradizione.

Si tratta di un lavoro intenso, radicato in un’area precisa, ma che si presta ad essere usato come uno straordinario giacimento di materiale creativo. Un lavoro che favorisce l’incontro fra poetiche e persone di diverse tradizioni, dal diverso bagaglio professionale, culturale ed artistico.

Insegnamenti

Introduzione al lavoro dell’improvvisazione

Avvicinamento al mondo della Commedia dell’Arte

Lazzi (gags) e generici (testo tipico del personaggio adattabile per ogni occasione)

Il canovaccio e l’organizzazione del materiale testuale

Il rapporto con lo spazio e con il pubblico

Tecnica e teoria della maschera

I personaggi archetipici della CdA come fondamento della comicità contemporanea

Improvvisazioni con i quei personaggi

Scene su canovacci

I rapporti con la comicità contemporanea

Creazione di personaggi contemporanei, dai personaggi archetipici della Commedia

Loro mondo poetico,

comportamento,

situazioni,

scene,

gags,

generici contemporanei”

e drammaturgia relativa

NB: le modalità organizzative dello stage (ad esempio se in forma intensiva o meno ecc), saranno da concordare con i gruppi interessati.

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